P2V Exchange Server 2003/2007

Articolo inserito da Gabriele Pallassini venerdì 10 luglio 2009 Segnala via Email Segnala via Email


exchange-logoAnche nelle aziende italiane è ormai consolidato il concetto di Virtualizzazione e Consolidamento della Server Farm e sempre più spesso ci troviamo a dover convertire macchine fisiche in server Virtuali tramite procedure di Physical to Virtual.

Ho avuto modo, parlando di Infrastruttura Virtuale VMware, di provare il nuovo vConverter 4.0. Questo prodotto (Free nella sua versione Standalone per Hot Conversion, previa registrazione scaricabile qui), nella versione completa, permette di fare Conversioni a Freddo (Cold Conversion) e Conversioni a Caldo (Hot Conversion).

Nel mio caso ho ritenuto opportuno fare una Cold Conversion, in quanto il database di Exchange risiede in un Lun dedicato all’interno della SAN e non volevo correre il rischio di avere un DB inconsistente a fine  lavoro.

Proprio per questo nei casi di Servizi così critici è consigliata la conversione a freddo, anche se il tipo di attività richiede un down del servizio per la durata del trasferimento dei dati, si ha la piena sicurezza di avere una Virtual Machine perfettamente identica allo stato in cui l’abbiamo lasciata.


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