Se aggiornando i VMtools delle Virtual Machine VMware (esx4 e esx4i) il setup vi restituisce il seguente errore:
Error applying transforms. Verify that the specified transform paths are valid
La soluzione è semplice!
Citrix ha aggiornato un interessante documento dove vengono indicati tutti i passi per convertire una Virtual Machine VMware in una Virtual Machine per XenServer che si rileva molto utile per tutti quelli che hanno in programma la migrazione all’ hypervisor di casa Citrix.
La guida step by step ci aiuta in tutti i passaggi della conversione, utilizzando lo strumento XenConvert 2.0.1 e il formato di portabilità delle Virtual Machine in standard OVF.
In molti lo stavamo aspettando , finalmente è disponibile il Virtual Appliance di Access Gateway, compatibile con l’hypervisor XenServer.
Molte infrastrutture che adottano XenApp o XenDesktop per il delivery centralizzato sia delle applicazioni che dei desktop hanno adottato il modello AccessGateway per garantire l’accesso sicuro agli utenti remoti verso la loro farm.
Ultimamente sto avendo problemi con la virtualizzazione sotto Ubuntu Karmic (9.10): nello specifico sul mio notebook una Virtual Machine Windows XP SP3 ha numerosi rallentamenti e veri e propri blocchi di 1-2 secondi costanti ogni 20 secondi.
Leggendo sul forum di supporto ufficiale mi sono reso conto che il problema è comune a molti, sin dalla versione 3.0.10.
Ho fatto numerosi test per riuscire ad avere un indizio sul problema, l’unica cosa comune a tutti è il file di registro vbox.log che riporta questo errore:
Da qualche giorno è disponibile per il download la prima versione del discusso sistema operativo di Google, Chrome OS, in formato Virtual Machine compatibile con VMware e Virtualbox.
Ho fatto il download del file a questo indirizzo (previa registrazione) ed ho importato il disco vmdk decompresso sulla mia Virtualbox 3.0.12
Ecco alcuni screenshot:
La conversione Phisical to Virtual è una pratica ormai molto utilizzata per chi sta passando i propri server di produzione in un ambiente di Infrastruttura Virtuale (sia esso VMware che XenServer o altro) ma allo stesso tempo è una pratica molto delicata perché porta con se i problemi della macchina fisica che sta per essere virtualizzata.
Ci sono diversi strumenti per eseguire il P2V di una macchina Windows e , come ho spiegato in un altro post, possiamo decidere se fare la cosa a caldo o a freddo (da macchina accesa o spenta).
Io utilizzo spesso l’utility VMware Coverter, rilasciata gratuitamente da VMware, che svolge egregiamente i sui doveri; una volta conclusa la fase di conversione/creazione/copia, installazione dei drivers vmtools, abbiamo la nostra Virtual Machine pronta per essere eseguita nella nostra infrastruttura virtuale…..e adesso?